Recensione Atomizzatore Apocalypse – Diretto rivale del Goon 24 o semplice atom?

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Ciao a tutti vapers, oggi parleremo di un nuovo atomizzatore, l’apocalypse! Atomizzatore prodotto dalla casa produttrice Armaggeddon, conosciuta e diventata famosa grazie a questo prodotto.

L’atomizzatore Apocalypse, disponibile nelle colorazioni acciaio, ottone e arcobaleno, viene considerato il diretto rivale, o addirittura il killer, del goon 24 (di cui uscirà la recensione nei prossimi giorni). Le voci che girano saranno vere?

Andiamo ad analizzarlo!

Unboxing – Cosa aspettarci dall’atomizzatore Apocalypse

Fermati un attimo, che ne dici di questi?

atomizzatore apocalypse rda

Il packaging dell’atomizzatore apocalypse è un semplice sacchetto in velluto con il logo della maschera antigas e la scritta “apocalypse” in basso. Al suo interno troviamo:

  • 1 Apocalypse
  • Varie parti di ricambio

Il packing è molto semplice ed essenziale, ma abbastanza bello dal mio punto di vista, niente di cui lamentarmi al momento.

Caratteristiche dell’atomizzatore Apocalypse

L’atomizzatore è dotato di due fori di ventilazione veramente giganteschi, con la possibilità di andare a regolare l’ingresso dell’aria. Inoltre sono presenti due engraving (o le incisioni): quello con la scritta apocalypse e quello con il logo della maschera a gas.

Il drip tip è molto alto e veramente grande. Questo perchè questo atomizzatore viaggia a dei wattaggi molto alti e di conseguenza ha bisogno di un sistema d’aerazione molto ampio per non surriscaldare la camera d’aria.

Il deck è veramente simile a quello del goon 24, la differenza è che non ha 2 viti per parte per andare a chiudere le piattine ma solo una per parte. Le torrette intoltre sono lievemente più separate.

La vasca del liquido è grande (per quanto può essere grande la vasca del liquido in un atom da 24mm), ma alla fine non c’è nessuna novità strabiliante.

Come rigenerare l’atomizzatore Apocalypse

apocalypse atomizzatore rda nero

La rigenerazione per quanto riguarda l’atomizzatore apocalypse non è proprio semplicissima. Un minimo di esperienza è indispensabile. Non preoccupatevi, con un po’ di pratica potrete rigenerare questo atom senza problemi.

Io l’ho provato con 2 tipi di rigenerazioni diverse, ma abbastanza simili. 5 spire di kanthal A1 su punta da 3, 5 spire di acciaio 0,5 su punta da 3. Non sapete cosa vogliano dire queste terminologie? Andate a leggervi il nostro articolo sul kennedy 25 dove vi spiego tutto in maniera più dettagliata.

Una volta fatte le coils, dovrete andare ad inserirle sotto le piattine. Dopo aver inserito la prima resistenza, dovrete andare subito a tagliare l’eccedenza in modo da non occupare lo spazio destinato alla seconda coil. Una volta eseguito questo passaggio potete inserire la seconda coil. Inserite il cotone, tagliate le eccedenze, bagnatelo con il liquido, attivatelo e siete pronti a svapare!

Considerazioni finali: concludiamo la recensione sull’atomizzatore Apocalypse

Cominciamo dicendo che rigenerando l’atom apocalypse sorge un piccolo problema: le viti sono troppo grandi per le piattine, di conseguenza la rigenerazione potra essere fatta in tre diversi modi.

  1. Inserite la prima coil all’interno delle 2 viti e la seconda all’esterno. In questa maniera avrete le coil centrate e le piattine che si chiudono alla stessa maniera. D’altro canto avrete una coil molto più larga dell’altra. L’attivazione (se il lavoro è stato fatto correttamente) sarà comunque perfetta.
  2. Inserite entrambe le coils all’interno delle viti una sopra l’altra. Questo vi porterà a chiudere in maniera peggiore le piattine, ma avrete le coils centrate e l’attivazione sarà perfetta anche in questo caso. Sempre a patto che il lavoro sia stato fatto correttamente
  3. Inserite le coils in maniera alternata. Questo vuol dire che una gamba di una coil andrà all’interno di una vite e la seconda all’esterno. In questa maniera le piattine vi si chiuderanno perfettamente. Le coils pero non saranno centrate e potrebbe darvi un leggerissimo squilibrio nell’attivazione, ma niente di particolarmente fastidioso. Qui dovrete fare un po’ più di attenzione nel mettere il cotone dato che le coils non sono perfettamente centrate.

La rigenerazione è l’unico “difetto” che ho riscontrato in questo tipo di atomizzatore.

Ma vi ricordate la domanda iniziale? E’ o non è il killer del goon 24?

La risposta è molto semplice: NO

Ma perchè no? Attenzione, non sto dicendo che funzioni male come atomizzatore, ANZI! Semplicemente funziona alla stessa identica maniera di un goon 24.

Tutte le persone che hanno detto che l’atomizzatore apocalypse è il killer, o il successore del goon, l’ha detto semplicemente per creare hype su questo prodotto.

In ogni caso l’aroma è veramente ottimo, la produzione di vapore è ottima, anche per quanto riguarda la cremosita e il volume dello stesso. Insomma, funziona alla perfezione.

Dobbiamo però dire che, funziona alla stessa identica maniera di un goon, ma costa di più. Il prezzo dell’atomizzatore apocalypse si aggira intorno ai 90€, mentre quello di un goon si aggira attorno agli 80€. Non c’è moltissima differenza, la scelta nel comprare uno di questi due prodotti sta nell’estetica. Io infatti, prediligo di più un apocalypse rispetto ad un goon perchè esteticamente lo trovo una spanna superiore.

Ancora indeciso su che box comprare?

Concludendo posso dire che spetta a voi la scelta, vapers. Vi piace di più un atomizzatore apocalypse o un goon? Fatecelo sapere nei commenti e mi raccomando continuate a seguirci sui social!

Buona svapata a tutti!

 

Scheda Tecnica
Data
Nome Recensione
atomizzatore apocalypse
Valutazione
51star1star1star1star1star

Fallo sapere ai tuoi amici!

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